Riflessologia Plantare

La riflessologia nasce negli stati uniti all’inizio del secolo scorso.

Fitzgerald, con la terapia zonale aveva evidenziato delle relazioni tra aree del corpo, per cui Aveva scoperto che pressioni, quando applicate in determinati punti del corpo, possono creare intorpidimento, alleviare il dolore e migliorare le funzioni di alcuni organi, ma non ha mai parlato di riflessologia del piede.

A sviluppare la riflessologia come la conosciamo oggi è stata Ingham Dakota, che prese in considerazione la correlazione tra struttura anatomica del corpo e le zone energetiche distribuite sui piedi. La pressione applicata a specifici punti riflessi contribuiva ad alleviare i dolori, la Ingham aveva dato alla riflessologia un volto nuovo. Pressioni intermittenti sui piedi producevano benefici e sollievo dal dolore superiori ad altre tecniche fino ad allora conosciute, in realtà permetteva alla persona di recuperare una salute migliore in un tempo inferiore.

Il metodo Zu di riflessologia plantare, ideato da Alfredo Esposito Baldassare,  considera il piede da un punto di vista organico, callosità, rughe, colore, gonfiore, energetico e psicosomatico, in base a principi della medicina tradizionale cinese.

Il piede, nella sua complessità in termini di struttura e funzione, racconta il nostro modo di stare e andare nel mondo.

Il metodo Zu, prevede un’accurata osservazione del piede, per cogliere e leggere quei segni informativi che permettono di determinare lo squilibrio o il disturbo dell’organismo per provvedere alla sua dissoluzione. Il piede è massaggiato con tutte le dita, avvolto nella sua interezza, vengono sollecitate le aree riflesse opportune per quel disturbo, e all’occorrenza stimolati i punti di meridiano sul corpo. Attraverso il piede si può riequilibrare problematiche quali: cervicalgie, mal di schiena, problematiche dell’apparato gastroenterico, riproduttivo, ansia etc.

LA PRATICA

Dopo un colloquio informativo, il ricevente si sdraia sul lettino, a piedi nudi per fare una valutazione dello stato dei piedi. Cercherò delle informazioni che mi saranno date dalla loro posizione, presenza di callosità, rughe, avvallamenti, colorazione della cute, stato delle unghie, artrosizzazioni delle articolazioni, gonfiore, presenza di edemi e di varici, presenza di alluce valgo, incarnimenti, etc.

Tutte queste informazioni consentono una lettura del piede, di inquadrare i disequilibri, la postura, lo stato di benessere dell’individuo e di stabilire il trattamento adeguato, attraverso il massaggio e con l’ausilio di presidi come la moxa, la coppetazione, laddove si ravvede la necessità.  

Lo scopo è smuovere la stasi, mettere in circolazione, consentire il libero fluire dell’essenza vitale.

 

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Ciao Sono Benedicta
Se hai bisogno di informazioni o vuoi prenotare una seduta scrivimi pure qui ti risponderò il prima possibile. Grazie
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